DL Agricoltura, Risso: “Giusti i sostegni alle imprese e le nuove regole sul fotovoltaico, dubbi sull’Esercito contro la fauna selvatica”

claudio risso vinitaly 24

 “Davanti a eventi climatici e fitopatologici sempre più incisivi, che rischiano di mettere in ginocchio tante nostre produzioni, il Decreto Legge del Governo siglato ieri dal Presidente Mattarella pone basi importanti a sostegno delle imprese e a tutela del territorio: il nostro giudizio è positivo, anche se la vera prova dei fatti riguarderà la messa in atto delle misure previste e gli adeguati finanziamenti per realizzarle”.

Così Claudio Risso, Presidente nazionale di Terra Viva Cisl, commenta il Decreto che prevede, tra le diverse misure, anche interventi urgenti contro la crisi economica delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

“Quanto alle scelte del Governo sul fotovoltaico – aggiunge Risso – troviamo fuori luogo le polemiche che finiscono per contrapporre le esigenze produttive con il bisogno di accelerare la transizione ecologica. Il Decreto non blocca il fotovoltaico, ma riconosce priorità a un utilizzo dei pannelli solari che non impatti negativamente sulle filiere agroalimentari. Questa è una battaglia che portiamo avanti da sempre, un principio di buon senso che serve a riequilibrare un approccio che finora ha favorito, in tanti territori, le speculazioni finanziarie ed economiche a discapito della nostra agricoltura. Non è installando fotovoltaico ovunque – aggiunge il leader dell’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli – che potremo recuperare campi abbandonati e aree interne spopolate, ma attraendo imprese e lavoro in quei territori a garanzia del cibo e della sicurezza alimentare, e questo non esclude di poter portare avanti i giusti percorsi da compiere per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Ci riserviamo comunque di poter contribuire a migliorare il Decreto nei suoi passaggi in Parlamento, ad esempio per poter diminuire la tanta burocrazia che rallenta l’uso del fotovoltaico per tante aziende agricole”.

“Tra le altre misure che troviamo positive – conclude Risso – ci sono quelle che accelerano i pagamenti a chi ha subito pratiche sleali, quelle che consolidano il ruolo di Ismea per un maggiore controllo dei costi di produzione in tutte le filiere, e gli ulteriori 20 milioni contro la peste suina africana, mentre desta dubbi la scelta di coinvolgere l’Esercito nel contrasto alla fauna selvatica: pur riconoscendo la gravità del fenomeno, riteniamo possano essere messi in campo tanti altri strumenti da parte delle Regioni, lasciando che i nostri militari si occupino di cose più idonee al loro ruolo”.

 

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Vinitaly, Risso: “Grande successo per le cantine associate, prosegue l’impegno per una filiera equa e competitiva”

terra viva vinitaly 24 inaugurazione Fumarola

Conclusa la 56ma edizione di Vinitaly, l’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli traccia un bilancio più che positivo della propria partecipazione e rilancia le sfide per il Made in Italy

Ufficio Stampa Terra Viva, 19 aprile 2024 – La 56ma edizione di Vinitaly, la più grande fiera internazionale del vino e dei distillati, è stata per le cantine associate a Terra Viva un grande successo e un momento di festa e condivisione. Lo stand dell’Associazione dei Liberi Produttori Agricoli e i desk dedicati a ciascuna delle realtà produttive presenti, hanno reso gli spazi fruibili e accoglienti per molti visitatori partecipanti, tra i quali anche diverse autorità e rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali, compresi i ministri Francesco Lollobrigida e Antonio Tajani, diversi europarlamentari della Commissione agricoltura, da Daniela Rondinelli a Paolo De Castro, e numerosi rappresentanti delle parti sociali del settore agroalimentare.

Grande successo, inoltre, anche per la mostra fotografica “Dalla Vite al Calice”, con l’esposizione sul fondale dello stand di trenta immagini provenienti dall’Archivio Storico della Fai-Cisl e dall’Archivio Riccardi sul lavoro nella filiera vitivinicola.

“Siamo orgogliosi di aver offerto anche quest’anno nuove opportunità concrete di crescita ai nostri associati – commenta il Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso – con un impegno che è stato premiato da un numero di visitatori, tra esperti e buyer, oltre le aspettative. Naturalmente il bilancio, più che positivo, rappresenta per noi uno stimolo a fare ancora di più e meglio nell’interesse di tutti gli associati e della crescita del Paese: abbiamo conferma di un settore, quello vitivinicolo, senza il quale il saldo commerciale agroalimentare scenderebbe del 58%, da +12,3 a +5,1 miliardi di euro, segno di una sua importanza strategica nello scenario del Made in Italy che va sostenuta e tutelata. La nostra sfida – conclude il leader dell’associazione – è quella di contribuire con il nostro impegno a una filiera agroalimentare più equa e al tempo stesso competitiva, per cui proseguiremo sul territorio tutte le nostre campagne di ascolto e promozione dei produttori agricoli”.

 

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Terra Viva torna a Vinitaly, dal 14 al 17 aprile con le cantine associate e una mostra fotografica ad hoc

mostra Dalla Vite al calice

L’Associazione affiliata Fai Cisl dei Liberi Produttori Agricoli sarà presente anche quest’anno alla più grande fiera italiana del vino; tra le novità, una mostra fotografica ad hoc.

Anche quest’anno, per la seconda volta consecutiva, Terra Viva sarà presente a Vinitaly, la più grande fiera italiana del vino e dei distillati, giunta alla 56ma edizione. Tante le novità previste per questa partecipazione, che si svolgerà dal 14 al 17 aprile, come sempre nel quartiere fieristico di Verona. Anzitutto uno stand più grande dello scorso anno, con una vetrina di 11 metri per l’esposizione delle bottiglie e un desk dedicato e personalizzato per ogni cantina. Altra novità, unica nel suo genere nell’ambito di Vinitaly, un’esposizione fotografica con immagini provenienti dall’Archivio Storico della Fai-Cisl e dall’Archivio Riccardi. La mostra, esposta sul fondale dello stand di Terra Viva, si intitola “Dalla Vite al Calice” ed è un racconto per immagini del lavoro nelle vigne: una selezione di scatti della seconda metà del Novecento compiuti sul territorio nazionale per raccontare le tante mansioni svolte da donne e uomini durante le varie fasi della vendemmia.

“Siamo orgogliosi – annuncia il Presidente nazionale di Terra Viva, Claudio Risso – di offrire anche quest’anno nuove opportunità di crescita ai nostri associati accogliendo i visitatori in uno stand che ben rappresenta il nostro impegno a sostegno dei piccoli imprenditori agricoli. L’esperienza dello scorso anno, la prima – aggiunge Risso – ci ha confermato quanto sia strategico valorizzare al massimo i prodotti dei nostri associati, che saranno accompagnati da diverse degustazioni, esprimendo quelle eccellenze distintive che ben caratterizzano la nostra filiera vitivinicola, parte fondamentale del Made in Italy ammirato, richiesto e spesso, purtroppo, anche imitato in tutto il mondo”. Come lo scorso anno, saranno ospiti anche produttori di olio. Non mancheranno momenti speciali presso lo stand, insieme a dirigenti e operatori della Fai e della Cisl, rappresentanti delle istituzioni ed esperti quali sommelier e giornalisti del settore enogastronomico.

Le 30 aziende agricole che parteciperanno saranno rappresentative delle diverse regioni italiane e porteranno un messaggio forte di tradizione, innovazione, qualità del lavoro, eccellenze dei territori. “Gli associati che porteremo alla più grande agorà internazionale del wine business – spiega Claudio Risso – sono realtà che aderiscono al nostro progetto Coltiva il Gusto, che si basa su una vetrina di prenotazione online e che prevede la sottoscrizione di un codice etico per una filiera produttiva e distributiva più equa, sostenibile e giusta. L’obiettivo – conclude il leader dell’Associazione Liberi Produttori Agricoli, aderente alla Fai-Cisl in rappresentanza di oltre 31mila associati – è dare alle imprese più opportunità per fare rete e raccontare al meglio, a visitatori e buyer, il proprio brand, contribuendo a un vero e proprio viaggio tra il Made in Italy enologico di tutte le regioni italiane e con le oltre 30 nazioni presenti”. Terra Viva sarà presente con il proprio stand presso il Padiglione 3 – C8 D8.

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Agricoltura, Intervista a Risso su cuoreconomico.com: "Un patto di sistema per consolidare l’agroalimentare italiano"

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Comunicato Stampa

Agricoltura, Risso: "Un patto di sistema per consolidare l’agroalimentare italiano"

Intervista di cuoreeconomico.com a Claudio Risso, Presidente dell’associazione liberi produttori agricoli

"Ritengo un errore affossare il valore della Pac che vale quasi 400 miliardi, un terzo del bilancio europeo, ma è fondamentale organizzare e anticiparne la revisione di medio periodo. Occorre mantenere saldo l’obiettivo della soddisfazione della domanda alimentare, ma anche avere consapevolezza che i metodi produttivi devono soddisfare, in modo sempre più rigoroso e progressivamente diffuso, vincoli di sostenibilità ambientale".  Lo afferma il Presidente di Terra Viva Claudio Risso in una lunga intervista pubblicata dal quotidiano online Cuore Economico. 

"Il 2023 - spiega Risso - si conclude con stime produttive non soddisfacenti per numerosi comparti agricoli. Dopo la campagna 2022, una delle peggiori degli ultimi venti anni sotto il profilo produttivo, ci si aspettava un rimbalzo delle quantità prodotte che invece non c’è stato. Anzi, per alcuni comparti la crisi è proseguita". Sulle politiche del governo in materia di agricoltura e immigrazione, il leader dei Liberi Produttori Agricoli della Cisl afferma che "nessuna politica protezionistica del nostro Paese potrà fermare l’impulso irrefrenabile a cercare speranze di una vita migliore, iniziamo quindi a parlare di interazione, più che di integrazione. Promuoviamo una immigrazione di qualità, avviamo percorsi di formazione permanente, trasferiamo conoscenze e competenze puntiamo sulla qualificazione dei lavoratori stagionali migranti, impiegati sulle attività di semina, raccolta, coltura dei nostri prodotti, lavoriamo per una bilateralità espansiva e non esclusiva, anche per affrontare in modo più incisivo la lotta al caporalato. La formazione in questo senso diventa funzionale: da tempo proponiamo infatti di riattivare le scuole dell’agricoltura”.

"La condizione per consolidare lo sviluppo dell’agroalimentare italiano - afferma inoltre Risso - è un patto di sistema tra associazioni agricole, cooperazione, organizzazioni di prodotto, imprese di trasformazione, organizzazioni sindacali del settore, grande distribuzione organizzata, che assumono qualità, sicurezza ed equa ripartizione del valore come elementi distintivi delle diverse filiere".  

L'intervista completa è pubblicata su www.cuoreeconomico.com 

Roma  11.03.2024

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Agricoltori, Risso: “Garantire sostenibilità e contrasto alle pratiche speculative”

Al via in Calabria la campagna "Terra Viva Ascolta"

Lamezia Terme (Cz), 29 febbraio 2024 – Ha fatto tappa in Calabria “Terra Viva Ascolta”, campagna promossa per confrontarsi con le aziende associate sulle problematiche e opportunità nel settore agricolo.

Gli incontri, alla presenza dello stesso Presidente nazionale Claudio Risso e del Presidente regionale Francesco Fortunato si sono svolti a Lamezia Terme (Cz), presso la sede regionale della Cisl, e a Rocca di Neto (Kr) nella sala consiliare del Comune.

Ampia la partecipazione, con aziende, dirigenti ed operatori della Fai Cisl e Terra Viva regionali e dei territori, ma anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco di Rocca di Neto, Alfonso Dattolo, e il Presidente del consiglio comunale Franco Pugliano.

Ad apertura delle iniziative, il Presidente di Terra Viva Calabria Francesco Fortunato ha dichiarato: «Le numerose e corpose manifestazioni degli agricoltori che in questo ultimo periodo hanno interessato anche il settore agricolo calabrese, meritano risposte immediate ed interventi urgenti. La difficoltà, soprattutto per le medie e piccole imprese agricole di accedere a credito e finanziamenti, il caro gasolio, il difficile inserimento dei giovani nel mercato del lavoro agricolo, la siccità, gli incendi e i fenomeni atmosferici dovuti al cambiamento climatico, i cinghiali che devastano le coltivazioni, la concorrenza sleale cui sono sottoposte le aziende agricole della nostra regione, hanno bisogno di misure e correttivi da predisporre in fase di programmazione. La costante crescita dell’export delle produzioni agroalimentari calabresi dimostra però che abbiamo davanti tante opportunità, ma occorre esercitare un ruolo più incisivo, dare una vera progettualità e protagonismo ad enti regionali come Arcea e al Consorzio Unico della Calabria, valorizzando eccellenze, vocazioni territoriali, patrimonio agroalimentare e buona imprenditoria agricola, anche giovanile, tradizione e innovazione, di una normativa più adatta a carpire risorse europee, nazionali e regionali».

Il Presidente nazionale Claudio Risso ha invece sottolineato come sia necessario valorizzare le produzioni accorciando le filiere. «Occorre coniugare un’agricoltura sostenibile – ha dichiarato Risso – che abbia la capacità di produrre reddito e contrastare invece quelle pratiche speculative che stanno danneggiando gli agricoltori. Come Terra Viva stiamo promuovendo in questo senso la campagna “Buono, Giusto, Equo”, principi etici maanche economici per ribadire che occorre una giusta remunerazione degli attori della filiera. Con “Terra Viva Ascolta” vogliamo confrontarci con chi protesta e rilanciare le nostre proposte. Non possiamo però affossare i principi della PAC, specie sulla sostenibilità ambientale, bisogna invece puntare ad una revisione di medio periodo con correttivi, anche a livello regionale per specificità e diversità, più attenta a realtà e tessuto produttivo dei territori. Servono, a nostro avviso, accordi di filiera integrata, capaci di coniugare qualità delle produzioni, giusto reddito per i produttori, rispetto delle leggi e dei contratti, incentivare l’occupazione».

Tanti gli interventi anche degli agricoltori, che hanno evidenziato le criticità e difficoltà di condurre un’impresa agricola in Calabria, sull’urgenza di ridurre una burocrazia che blocca lo sviluppo dell’imprenditoria, ma anche aspetti legati alla diffusione di malattie infettive che colpiscono allevamenti e colture e la presenza sempre più forte di cinghiali.

Notizie - Fai CISL

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