PROSEK, TERRA VIVA CISL: BENE PATUANELLI SU DIFESA DENOMINAZIONI PROTETTE. RICORDIAMO PRECEDENTE CON VINO TOKAJI UNGHERESE

“Condividiamo e sosteniamo la netta presa di posizione del Ministro per la Politiche Agricole Stefano Patuanelli che oggi, durante l’informativa al Senato, ha ribadito che il Governo italiano si opporrà all’eventuale decisione di Bruxelles di accogliere definitivamente la richiesta croata di denominazione “Prosek”. Come associazione di produttori -  sottolinea Claudio Risso Presidente di Terra Viva Cisl - non possiamo tollerare che uno dei più prestigiosi prodotti Made in Italy, realizzato in aree a indicazione geografica protetta e riconosciute dal’Onu come Patrimonio dell’Umanità, possa essere messo a repentaglio da un marchio simile e fuorviante.”
 
“Il Prosecco è un passaporto economico per il nostro Paese, ne vengono prodotte più di 500 milioni di bottiglie ogni anno, con un fatturato di 2,4 miliardi e un consumo a livello internazionale. Avallare una denominazione simile sarebbe un grave precedente. Senza contare – prosegue Risso - che al momento della sua adesione all’Ue, la Croazia non aveva chiesto la protezione della denominazione ‘Prosek’, consapevole del palese conflitto con la tutela prevista per le denominazioni protette già esistenti nel territorio europeo. Ricordiamo la decisione presa dall’UE ormai tredici anni fa in favore del Tokaji ungherese, che portò alla modifica della denominazione italiana in “Friulano”. Allo stesso modo, oggi, l’Italia deve essere sostenuta in questa battaglia. Avanti su questa strada quindi, saremo al fianco del Ministro e del Governo italiano, per tutelare i nostri produttori e l’eccellenza italiana che il Prosecco rappresenta.”

GIORNATA MONDIALE LOTTA ALLA DESERTIFICAZIONE E SICCITA'

Secondo il “Rapporto sul consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, pubblicato da ISPRA nel 2020, l’Italia perde 2 metri quadrati di suolo al secondo, che corrispondono a circa 16 ettari al giorno a fronte, peraltro, di una popolazione in decrescita, che non ha quindi bisogno di occupare ulteriori spazi.

“Questo potrebbe portare, in alcune aree del nostro Paese, a una riduzione dei raccolti fino al 50%, senza dimenticare che il 21% della superficie, di cui il 41% al Mezzogiorno, a rischio di desertificazione – ricorda Claudio Risso presidente di Terra Viva Cisl commentando la giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e siccità – L’impoverimento e la perdita di valore del suolo, spesso sono causa di una agricoltura intensiva, che non rispetta l’ecosistema e non tutela le biodiversità. Ecco perché sosteniamo e rilanciamo fermamente il manifesto Effat che chiede l'immediata messa al bando del glifosato come sostanza attiva nei prodotti erbicidi,

come conseguenza nel processo di rinnovo che dovrebbe concludersi nel 2022. Questo avrà una positiva ricaduta sulla tutela ambientale, sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori agricoli e sulla riqualificazione del suolo, protagonista di questa giornata.”

“Siamo sempre più convinti che un’agricoltura sociale e sostenibile è possibile, sono gli agricoltori i primi a promuoverla, vanno però supportati nell'adattamento delle loro pratiche. E’ per questo che la nuova PAC e soprattutto le risorse del PNRR che stanno per essere investite, devono andare in questa direzione” conclude Risso.

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